Chiude anche DOP (ex Doppelganger), in corso San Giorgio. Un’altro negozio che si arrende nella via simbolo della città. L’annuncio stamani in un volantino affisso in vetrina. La saracinesca si abbasserà il 28 febbraio. DOP, azienda di moda maschile si distingueva per il buon rapporto qualità prezzo e rappresentava un punto di riferimento. Un marchio importante che, insieme ad altri nei più svariati settori che hanno fatto la stessa scelta in passato, non si può certo tacciare di improvvisazione e scarsa attrattiva, come qualche tuttologo rimprovera al commercio cittadino: Il bel tacer non fu mai scritto.
La crisi del commercio teramano si riflette anche sulla tenuta sociale, in forte difficoltà, come sottolineato recentemente anche da comunicati istituzionali che parlano di scarsa “vigilanza civica”. Una maniera edulcorata per dire che certi “spiacevoli” fatti accadono perchè in centro non c’è più gente. E non solo per l’overdose di cantieri che hanno violentato la città. Che i residenti comincino a farsene una ragione e a reagire.
La crisi del commercio è un fatto evidente e travalica le possibilità perfino dei grandi Brand, i quali preferiscono altre sponde. “La politica non aiuta“, si legge nel volantino a sugellare la più triste delle scelte che un impresa debba affrontare. La politica non aiuta, quindi. Basterebbe che non intralciasse e sarebbe già abbastanza. Ci si chiede quando chi ha il dovere di proteggere invece che mortificare, affronterà la realtà.
Enrico Squartini

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