Passo avanti nella salvaguardia del patrimonio storico e religioso dell’Abruzzo, colpito dal terremoto del 2009. Il Consiglio regionale e la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Teramo e L’Aquila hanno siglato un accordo per collaborare nel recupero e restauro delle chiese e dei monumenti danneggiati dal sisma. I dati del 2019 parlarono di 56 chiese solo nella Diocesi Teramo-Atri, 89 in tutto l’Abruzzo. Il protocollo formalizza una cooperazione già attiva tra le due istituzioni, con l’obiettivo di imprimere un’accelerazione ai lavori di ricostruzione e restauro degli edifici religiosi e monumentali che hanno subito gravi danni a causa del terremoto.

Il presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri, ha espresso con orgoglio l’importanza di questa collaborazione, sottolineando come essa rafforzi le competenze dell’ente regionale nella gestione della ricostruzione. Sospiri ha inoltre ricordato come il Consiglio regionale abbia già dimostrato la propria capacità nel recupero di beni storici, portando a termine con successo progetti importanti come il restauro di Palazzo dell’Emiciclo. Gli fa eco la Soprintendente, Cristina Collettini, la quale ha dichiarato che questo accordo permetterà di valorizzare le competenze acquisite dal Consiglio regionale, consentendo di operare con maggiore rapidità ed efficienza. La Soprintendente ha inoltre assicurato che il patrimonio storico-culturale della regione sarà recuperato con la professionalità che merita.

I fondi necessari per i lavori di restauro provengono dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), un programma di finanziamento europeo che mira a rilanciare l’economia e a promuovere la ripresa dei paesi membri dopo la pandemia di COVID-19.


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