Saranno consegnati domani mattina alle 10 i lavori per la messa in sicurezza di un ampio tratto della strada provinciale 23, arteria di raccordo con la statale 553 in prossimità del bivio per la località Minghetti. Alla cerimonia di consegna alla ditta aggiudicataria dell’appalto parteciperanno il sindaco Giuseppe Del Papa e il presidente della Provincia, D’Angelo. L’intervento, finanziato attraverso i piani stralcio dell’Anas, prevede un investimento complessivo di 2 milioni e 890 mila euro e, secondo quanto stabilito dal capitolato, dovrà essere completato entro un anno.

Il progetto riguarda un tratto di strada lungo circa 300 metri, interessato da una tipica formazione a calanco che, a seguito degli eventi atmosferici del 2017, è stata colpita da un intenso fenomeno di erosione. I danni provocati nel tempo hanno inciso in modo significativo sulla viabilità provinciale: lo svuotamento della massicciata a valle ha compromesso la stabilità della carreggiata, causando il danneggiamento delle barriere di sicurezza e il restringimento della strada in più punti, con evidenti rischi per la circolazione. «Con questo progetto restituiamo la piena agibilità della strada e fermiamo il fenomeno erosivo», sottolinea il presidente della Provincia, evidenziando come si tratti di «un intervento strutturale a favore della stabilità del versante e della sicurezza degli automobilisti». Il presidente ha inoltre richiamato l’attenzione sulla particolare fragilità del territorio teramano, dove «il fenomeno erosivo nell’area collinare e montana è significativo e complesso, legato a una geomorfologia delicata e ulteriormente accelerato dagli eventi sismici e climatici degli ultimi anni». Uno sguardo è stato infine rivolto anche alla programmazione futura degli interventi di difesa del suolo. «La buona notizia», ha aggiunto D’Angelo, «è che per la prima volta dopo vent’anni e otto Piani diversi, uno per ogni regione, l’Appennino centrale avrà un unico Piano di assetto idrogeologico gestito da un’unica autorità di bacino». Un cambiamento che, «almeno sulla carta, dovrebbe migliorare tempi e modalità di finanziamento e di intervento, un obiettivo fortemente auspicato da tutti gli enti locali».