Un capotreno in servizio, in viaggio da Ancona verso Lanciano, è stato aggredito durante il controllo dei titoli di viaggio sulla tratta tra Pescara e Lanciano. Il lavoratore ha dovuto ricorrere alle cure del Pronto soccorso e alle 13.15 circa, nella stazione di Lanciano, è intervenuta la Polizia che ha identificato il presunto responsabile.

«La sicurezza nel trasporto pubblico, sia esso ferroviario che su gomma, deve essere tema centrale nel confronto istituzionale e contrattuale», ha dichiarato Amelio Angelucci, segretario generale della Fit Cisl Abruzzo Molise, esprimendo solidarietà al collega aggredito e denunciando l’inadeguatezza dell’attuale quadro normativo e operativo in termini di prevenzione e certezza delle pene. Il sindacato richiama inoltre il ritardo nella conversione in legge del Protocollo nazionale sulla sicurezza dell’8 aprile 2022 e sollecita misure come il rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine e l’estensione della videosorveglianza.Angelucci ha ricordato anche lo sciopero del trasporto pubblico locale abruzzese dell’8 gennaio, incentrato sul tema della sicurezza, e ha ribadito la necessità di protocolli condivisi a livello aziendale. «La vicenda odierna non può che evidenziare come l’azienda pubblica regionale debba attivarsi immediatamente per assicurare al proprio personale le migliori condizioni di lavoro, perché una aggressione su di un treno o su un autobus è una aggressione sul posto di lavoro», ha concluso, richiamando lo sciopero del personale Tua previsto per il 6 febbraio.