Definire linee guida scientifiche e replicabili per una gestione sostenibile dei vigneti, dimostrando che qualità produttiva e tutela della biodiversità possono procedere insieme. È l’obiettivo del progetto “Biodiversità in vigneto e per il vigneto“, promosso dalla Bio Cantina Sociale Orsogna in collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale e l’Università degli Studi di Milano.

La ricerca parte da uno studio preliminare condotto nel 2025 nella Maiella orientale che ha evidenziato un’elevata ricchezza vegetale e animale nei 1.500 ettari coltivati secondo metodo biologico e biodinamico. Sono state censite 130 peschiere storiche e rilevate 29 specie di libellule sulle oltre 50 presenti nel territorio nazionale. Tra le scoperte più rilevanti è emersa la presenza del raro Cordulegastertrinacriae, una libellula protetta dalla Direttiva Habitat Europea. Il progetto, coordinato dal direttore ed enologo Camillo Zulli e con il contributo di esperti in ecologia, ornitologia ed entomologia, si concluderà nel 2027 e punta a consolidare un modello di viticoltura sostenibile replicabile in altri territori vitivinicoli.