La Squadra Mobile di L’Aquila ha individuato e fermato il presunto responsabile della serie di incendi dolosi che tra luglio e novembre 2025 hanno interessato il Progetto CASE di Bazzano, provocando allarme tra i residenti e ingenti danni. Nei giorni scorsi, su disposizione del Gip del Tribunale di L’Aquila, è stata eseguita un’ordinanza di arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico nei confronti di un aquilano classe 2002, già noto alle forze dell’ordine.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di L’Aquila, hanno ricostruito otto distinti episodi incendiari che hanno coinvolto complessivamente 14 edifici comunali del Progetto CASE situati in via Fabrizio De André, oltre a sterpaglie, un’area boscata adiacente a un campo di calcetto e alcuni cassonetti dei rifiuti posti vicino ad appartamenti abitati. All’uomo viene inoltre attribuito l’incendio dell’ingresso della tensostruttura della Protezione Civile e quello dell’autovettura di un residente, avvenuti l’11 novembre scorso. I roghi, di notevoli dimensioni, sono stati domati solo grazie a interventi prolungati dei Vigili del Fuoco. In più occasioni all’interno degli immobili incendiati sono state rinvenute bombole di ossigeno e una bombola di GPL, circostanza che avrebbe potuto aggravare ulteriormente le conseguenze. Al termine degli accertamenti, l’edificio al civico 12 di via De André è stato dichiarato totalmente inagibile, mentre quello al numero 14 ha riportato gravi danni strutturali.













