Si torna in campo per tener fede al terzo impegno di campionato in 7 giorni. Sabato 15 marzo (ore 18) la Mediterranea Teramo è infatti attesa nella capitale per affrontare il San Paolo Ostiense al palasport “Claudio Spano” di Roma. Un match delicato, seppur coinciso con la fase più brillante nella stagione biancorossa. Alla prossima palla a due la Teramo a Spicchi porta infatti in dote una striscia aperta di 5 vittorie che ha lanciato al terzo posto in classifica la formazione di coach Stirpe, in coabitazione con la Virtus Civitanova e il Vasto Basket. Un filotto strabiliante che permette alla TaSp di essere ancora imbattuta nella seconda fase del campionato (solo la capolista del raggruppamento Play-In Silver, la Sicoma Val di Ceppo, ha fatto altrettanto bene).

La Mediterranea Teramo sembra quindi essere in uno stato di grazia che oltre a far salire le quotazioni di squadra (stiamo parlando della miglior difesa del girone con soli 65 punti di media concessi agli avversari) sta attraendo molte attenzioni anche sui singoli. “Si torna subito in campo dopo il turno infrasettimanale – così introduce il match coach Simone Stirpe – e questo dato ha stravolto la routine, rendendo ardui da gestire gli ultimi giorni in palestra. Tre partite in pochi giorni, sia dal punto di vista fisico che mentale, complicano la situazione, soprattutto per noi che abbiamo rotazioni corte e un gioco dispendioso. Recuperare energie non è quindi facile seppur le vittorie aiutano in tal senso”.

Entrando nel dettaglio della gara precisa infine il tecnico biancorosso: “Andiamo a giocare su un campo difficile contro una squadra pericolosissima in casa. Avremo di fronte un team dove spiccano gioventù, talento ed esperienza, composto da giocatori che ci possono far male se lasciati agire indisturbati. In classifica San Paolo Ostiense dista solo due punti dietro e quindi la gara vale molto a livello di classifica, come tutte le partite da qui alla fine. Mancano 7 partite alla fine di questa fase e bisogna fare di tutto per vincerne il maggior numero possibile, pensando solo a noi e senza preoccuparsi dei risultati provenienti dagli altri campi”.        


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