Non solo rottamazione sulle cartelle esattoriali nazionali. La Quinques porta con sé alcune novità che riguardano anche gli enti locali, spesso con crediti elevati di fatto non esigibili per qualità e quantità. Fatti salvi i debiti che spettano alle casse dello Stato — alleghiamo a proposito un prospetto — anche gli enti locali potranno introdurre agevolazioni, abbattendo interessi, sanzioni e altre voci.

Un bel taglio su multe, Tari e altri balzelli, che riduce di molto l’aggravio del dovuto a chi non riesce a pagare. Un provvedimento che nasce anche dalla consapevolezza che chi non ha adempiuto nella maggioranza dei casi lo ha fatto per incapienza e non per dolo. Dalle cartelle non si sfugge e prima o poi ti arriva il conto, è il commento di un contabile. La rottamazione dei tributi locali in Abruzzo l’ha già disposta il Comune dell’Aquila, guidato dal sindaco Pierluigi Biondi, insieme ad altre città italiane. Si attende ora se ci sarà un’analoga decisione nei piani alti di via Carducci. Una sollecitazione è giunta alla governance durante l’ultimo consiglio comunale: è stato il consigliere Niki Bartolini, di Noi Moderati, a sollevare il problema e a spingere per un provvedimento che, tuttavia, ritiene “già tardivo, perché nel frattempo, a gennaio e febbraio, c’è chi ha pagato“. Ascolta Niki Bartolini
Qualche rumors sull’argomento si è sollevato dai banchi della maggioranza, secondo i quali ci si starebbe pensando. Ma, a conti fatti, tra proposta, commissione e approvazione in consiglio, passeranno mesi. Ma per Bartolini è un’occasione da non perdere e da cogliere in fretta: “Porterà benefici non solo ai cittadini , ma anche ai bilanci del Comune“.













