Non ci sarebbe l’esigenza di un autovelox impostato a 70 chilometri orari nel tratto della SP3, zona galleria di Piancarani. Lo si apprende da Il Centro il quale, in un articolo uscito oggi in edicola, riporta il risultato di un accesso agli atti richiesto alla Polizia Stradale da un cittadino. Si tratta, secondo quanto emerso, di un percorso a bassa incidentalità, nel quale, nel periodo 2019-2023, si sono registrati appena due eventi, “nessuno dei due” – si legge su Il Centro – “imputabili alla velocità“. Cadrebbero, pertanto, i presupposti dell’ “elevata incidentalità” condizione prevista dal nuovo decreto Salvini, per una sua istallazione. A questo si aggiunge la presunta mancanza di omologazione.
La Provincia, spiega ancora Il Centro, aveva deciso di collocare l’apparecchio sulla SP3 per il frequente mancato rispetto dei canonici 90 e abbassando ulteriormente il limite a 70. Il presidente della Provincia Camillo D’Angelo, sulla stessa pagina del quotidiano, difende la scelta: “Toglieremo l’impianto se la strada verrà riclassificata dalla Prefettura“, dice, e sull’omologazione ribadisce che “in Italia nessuno di questi impianti è omologato, mancando una procedura pubblicata da Ministero“.
Intanto, gli utenti “bacchettati” sono sul piede di guerra. Sarebbero già in arrivo 80 ricorsi. Altri se ne prevedono a breve. Tra coloro che più si sono battuti per la rimozione dell’autovelox spiccano il consigliere comunale di Teramo Luca Corona e il sindaco di Campli Federico Agostinelli. (Gli articoli a seguire)
Il consigliere di Fratelli d’Italia Luca Corona:
Il sindaco di Campli Federico Agostinelli:













