Il quesito nasce dal consigliere comunale di Teramo di Fratelli d’Italia, Luca Corona che, sentenze e regolamenti alla mano sta facendo le pulci a quella che è diventata la dannazione degli automobilisti teramani, e non solo. L’autovelox sotto osservazione si trova sulla SP3, strada più nota come “quella di Fiumicino”, che da San Nicolò ti porta dritto in Val Vibrata, attraversando il territorio farnese. Per essere precisi il malefico accroccolo succhiasoldi si colloca nei pressi della galleria di Piancarani. Un tratto di strada che ha tutto l’aspetto di un’arteria a scorrimento, se non veloce, almeno allegro, portato da un limite di 90 chilometri orari, a 70. “Senza una giustificazione d’incidentalità”, scrive Corona, “e senza la segnaletica autorizzata dalla Provincia e manca anche di omologazione“.

Sulla questione si era già espresso il sindaco di Campli Federico Agostinelli che, in un comunicato (articolo in calce), aveva già sollevato il suo disappunto. Parole pungenti indirizzate verso la Provincia e il suo presidente Camillo D’Angelo. Ora è Luca Corona ad alzare il tiro. Secondo quanto riporta sulla sua pagina social, l’autovelox sarebbe approvato ma non omologato. Una sottile differenza che, su tutto il territorio italiano, ha portato ad una serie infinita di opposizioni, con altrettanti rimborsi. Multe non dovute, in pratica, su cui la Cassazione con l’ordinanza 10505/2024 è stata fin troppo chiara, collocandosi dalla parte dell’utente. Capita. Corona, quindi, è del parere che la stessa sorte tocchi all’autovelox di Piancarani. Se così fosse, si prospetterebbe una valanga di ricorsi.

Per Agostinelli, un’altra tassa sulle spalle dei cittadini. Clicca sul link: