IL COMUNICATO INTEGRALE:

“La vicenda trae origine dall’istanza trasmessa da ALTVELOX alla Prefettura di Teramo il 12 marzo 2026, con la quale l’Associazione aveva chiesto, da un lato, l’immediata sospensione e il riesame in autotutela del decreto prefettizio del 9 marzo 2026 e, dall’altro, l’ostensione puntuale degli atti istruttori e tecnici richiamati o presupposti dal provvedimento. Tra i documenti richiesti figuravano, in particolare, la relazione istruttoria integrale, i dati di incidentalità del quinquennio precedente, le relazioni tecniche sulle condizioni strutturali e di traffico, i dati sulle velocità operative, gli elaborati planimetrici e fotografici, nonché la documentazione relativa alla natura, al modello e al regime autorizzativo dei dispositivi utilizzati, alle verifiche di funzionalità e taratura e agli eventuali atti di adeguamento o disinstallazione. “Quando un decreto prefettizio incide direttamente sulla possibilità di accertare a distanza violazioni che producono sanzioni a carico dei cittadini, non è accettabile che la documentazione richiamata come fondamento del provvedimento resti sottratta a ogni verifica esterna. È ancora più inammissibile che, a fronte di un provvedimento come quello adottato a Napoli il 3 marzo 2026, con cui la Prefettura ha sospeso le autorizzazioni ai controlli automatici per procedere alle necessarie verifiche, a Teramo si scelga invece di non affrontare il merito delle richieste e di non rendere ostensibili gli atti istruttori. La legge deve valere allo stesso modo in tutto il territorio nazionale. I cittadini italiani non possono trovarsi di fronte a due applicazioni diverse della stessa disciplina a seconda della provincia in cui ricevono una sanzione. Noi non chiediamo favori, chiediamo atti, trasparenza e rispetto delle regole. Controlli sì, ma soltanto se regolari, motivati e pienamente verificabili.” Lo dichiara Gianantonio Sottile Cervini presidente nazionale“.