Sono in corso le indagini per identificare i componenti del commando che ieri ha assaltato un portavalori lungo l’autostrada A14, all’altezza di Ortona, in direzione nord, nel territorio del Chietino. Il gruppo, composto da circa dieci persone, avrebbe portato via un bottino stimato in circa 400 mila euro.

(Foto La Voce del Cerrano)

L’inchiesta si sta concentrando in particolare sulla Puglia, area in cui operano da tempo gruppi criminali specializzati in rapine a portavalori. Provenivano dal foggiano anche i rapinatori che nrell’ottobre scorso assaltarono un portavalori nei pressi di Porto Recanati, sempre sulla A14 e con identica tecnica. In quella occasione, tuttavia, furono rintracciati e arrestati (Leggi link in coda) Sul mezzo blindato della società Aquila viaggiavano due agenti addetti al trasporto di denaro destinato al rifornimento di istituti di credito.

Il commando, secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, è entrato in azione utilizzando due Alfa Romeo Giulietta e una Jaguar, tutte risultate rubate. I rapinatori, volto coperto da passamontagna, avrebbero stretto il portavalori in una manovra a tenaglia, costringendo un tir di passaggio, con la minaccia di armi automatiche, a posizionarsi di traverso sulla carreggiata. Il gruppo avrebbe quindi utilizzato un ordigno esplosivo per forzare il portavalori e la cassaforte interna, impossessandosi del denaro. La fuga è avvenuta dopo il lancio di fumogeni e la dispersione sull’asfalto di chiodi a tre punte, per ostacolare eventuali inseguimenti. A qualche chilometro dal luogo della rapina, la polizia ha individuato le auto utilizzate dal commando. Due abbandonte sulla corsia d’emergenza date alle fiamme, la terza ricoperta dalla schiuma di un estintore, probabilmente nel tentativo di cancellare tracce utili alle indagini.

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