Le organizzazioni sindacali UGL Salute, FISASCAT CISL, UIL FP, NURSIND e FP CGIL, denunciano un nuovo aggravamento della vertenza che coinvolge oltre 250 lavoratrici e lavoratori delle strutture dell’ASP 1 Teramo, dopo il rinvio disposto dal TAR sullo sblocco delle risorse necessarie al pagamento degli stipendi arretrati. “La situazione è ormai drammatica”, affermano, legando più considerazioni: “i dipendenti restano senza lo stipendio di maggio e senza la quattordicesima, mentre continuano a garantire un servizio essenziale”. I sindacati contestano le responsabilità della Regione Abruzzo, dell’assessore Roberto Santangelo, del dipartimento sociale, del commissario Roberto Canzio, della direttrice dell’ente e delle cooperative Sanitalia e Assistenza 2000. “Non è più possibile assistere a uno scaricabarile istituzionale”, aggiungono, ricordando che la cartolarizzazione del credito dell’ASP 1 verso la Regione, sottoscritta il 18 giugno, è indispensabile per sbloccare le mensilità pregresse. Le sigle chiedono interventi immediati e invitano il direttore del dipartimento sociale Emanuela Grimaldi e l’assessore Santangelo a recarsi presso la struttura per illustrare ai lavoratori la situazione. “Il diritto alla retribuzione è fondamentale, non può esistere assistenza di qualità se chi la garantisce viene abbandonato”, sottolineano, annunciando che la mobilitazione proseguirà in assenza di risposte concrete.

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