Si è riunita la Commissione di Vigilanza, Garanzia e Controllo per discutere della situazione dell’area camper “Acquaviva”, ferma dal 2023. La convocazione era arrivata su richiesta dei consiglieri di minoranza, dopo le sollecitazioni avanzate già a luglio. Il presidente della commissione, Franco Fracassa, aveva disposto un nuovo incontro per affrontare una vicenda che, secondo l’opposizione, continua a rimanere inspiegabilmente bloccata.
La seduta, però, si è trasformata rapidamente in un confronto acceso. La maggioranza ha contestato fin da subito l’opportunità della discussione, sostenendo che l’argomento non rientrasse nelle competenze della commissione aprendo, tuttavia, alla possibilità di modificare il regolamento. Assicurazione che, visti i precedenti, con continui inspiegabili rinvii, non ha convinto gli esponenti della minoranza, la quale ha deciso comunque di proseguire il dibattito ritenendo invece che la Commissione ne avesse pieno diritto.
Un duro scambio di opinoni, dopo il quale i rappresentanti della maggioranza hanno scelto di abbandonare l’aula. Tutti, tranne uno, il consigliere Mistichelli, che è rimasto in seduta fino alla fine. Si saprà in futuro se per divergenze sul tema con i suoi o semplicemente per dovere istituzionale. L’uscita della maggioranza, tuttavia, è stata stigmatizzata dall’opposizione: “trasparenza, partecipazione, cambiamento: slogan rimasti sulla carta“, ha commentato il consigliere d’opposizione Luca Corona, denunciando le lacune negli atti amministrativi e il blocco di diverse opere cittadine, dall’area camper al canile, dal municipio alle scuole.
Il clima si è ulteriormente irrigidito quando il presidente Fracassa ha accusato l’amministrazione di voler coprire l’immobilismo della maggioranza e di voler inibire la Commissione. Una presa di posizione che ha preceduto l’annuncio delle sue dimissioni, definite un gesto di protesta. Fracassa ha commentato duramente l’uscita dall’aula della maggioranza: “una fuga per evitare il confronto“.
La vicenda si chiude, per ora, con l’ennesimo strappo tra maggioranza e opposizione e con l’area camper “Acquaviva” ancora ferma al punto di partenza. La minoranza annuncia che continuerà a chiedere chiarezza, mentre resta da capire se la promessa di rivedere il regolamento e convocare una nuova seduta in una sede ritenuta più appropriata porterà a un confronto meno teso nelle prossime settimane.











