Il Gruppo consiliare di maggioranza Uniamo Alba interviene nel dibattito sul bilancio comunale e sul livello di indebitamento dell’Ente, respingendo le accuse di una gestione finanziaria poco prudente e parlando di “dati travisati” diffusi dall’opposizione. Secondo quanto riportato nel comunicato, al termine dei due mandati amministrativi l’attuale governo cittadino avrà finanziato investimenti per circa 30 milioni di euro. Di questi, 13 milioni derivano dall’accensione di prestiti, mentre i restanti 17 milioni provengono da risorse che non generano debito: 10 milioni da finanziamenti sovracomunali e 7 milioni direttamente dal bilancio comunale.

La maggioranza ricostruisce anche il quadro ereditato nel 2018. All’epoca, spiegano, il Comune presentava un debito pubblico annuo di circa 1,5 milioni di euro, a fronte di prestiti attivi per un totale di 13 milioni. Nel 2021 l’Amministrazione ha proceduto alla rinegoziazione di tutti i mutui, con una riduzione dei tassi di interesse e l’accesso a nuove linee di credito. Alla fine dell’attuale mandato, nel 2028, il valore del debito pubblico annuo è stimato in circa 1,8 milioni di euro. La differenza rispetto al 2018, pari a circa 300 mila euro annui, viene definita dalla maggioranza “sostanzialmente marginale” se confrontata con il volume degli investimenti realizzati. “A fronte di un indebitamento annuo quasi invariato – sottolinea il gruppo – oggi si finanziano opere pubbliche per circa 26 milioni di euro, il doppio rispetto ai 13 milioni del passato”. Per questo motivo, secondo Uniamo Alba, le critiche attuali non terrebbero conto del rapporto tra debito e capacità di investimento.

Nel comunicato vengono inoltre rivolte alcune domande ai detrattori dell’operato amministrativo, chiamati a spiegare perché analoghe preoccupazioni non sarebbero state sollevate in passato e se vi fosse allora una piena conoscenza dei dati di bilancio. La maggioranza ribadisce infine alcuni elementi a supporto della solidità finanziaria dell’Ente. Viene precisato che il Comune non ha mai fatto ricorso ad anticipazioni di tesoreria e che gli indicatori di bilancio, così come le relazioni dell’organo di revisione, confermano una situazione finanziaria stabile. Un ulteriore passaggio riguarda un accantonamento prudenziale effettuato a partire dal 2025: il Comune disporrebbe di un fondo di circa 4 milioni di euro, destinato a far fronte a eventuali risarcimenti legati a contenziosi su gestioni patrimoniali risalenti agli anni Ottanta. “Si tratta di risorse consolidate grazie alle economie gestionali realizzate dal 2018 ad oggi”, conclude la maggioranza, osservando che tali somme non possono essere utilizzate per altri fini nell’interesse immediato della città.