Un richiedente asilo di origine marocchina, di 26 anni, è stato denunciato dalla polizia di Sulmona con le accuse di lesioni personali aggravate dai futili motivi, resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. L’episodio, come riporta Il Centro, risale all’11 maggio e si è verificato all’interno della stazione ferroviaria cittadina.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il giovane avrebbe colpito con un pugno al volto il capotreno di un convoglio fermo in stazione, dopo che gli era stato comunicato che non poteva salire a bordo poiché il treno aveva terminato la corsa. Il dipendente di Trenitalia avrebbe spiegato che il servizio era concluso, ma la spiegazione non sarebbe stata accettata dal 26enne, che avrebbe reagito con violenza e minacce.Dagli atti d’indagine emerge che l’uomo sarebbe comunque riuscito a salire sul convoglio e a prendere posto. Alla richiesta di scendere, avrebbe opposto resistenza, provocando il blocco del treno sui binari per oltre mezz’ora. L’interruzione ha causato rallentamenti alla circolazione ferroviaria e l’impossibilità per altri mezzi di transitare.Il capotreno è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di dieci giorni. Agli agenti di Polizia intervenuti, il giovane sarebbe apparso in stato di forte alterazione. Avrebbe inoltre inveito contro il personale e alcuni viaggiatori, sostenendo in più occasioni di avere diritto a viaggiare gratuitamente in quanto richiedente asilo.













