Nel corso dell’Assemblea dell’ASSI in Provincia, i sindaci teramani di centrodestra hanno presentato un emendamento alla riforma del Servizio Idrico proposta dalla Regione Abruzzo. Nell’emendamento, votato dall’intera assemblea, si richiede il passaggio da sei a quattro ambiti regionali, in linea con i confini provinciali, invece che a due come prevede la bozza di legge. I sindaci hanno espresso apprezzamento per l’intervento regionale, ma hanno sottolineato la necessità di rispettare le realtà consolidate e i criteri del Codice dell’Ambiente, evitando accorpamenti ritenuti penalizzanti, in particolare proprio per il territorio teramano.

I sindaci hanno ribadito la specificità del ruolo di Ruzzo Reti, gestore unico in house già operativo su gran parte della provincia, considerato idoneo, per struttura, efficienza e governance a estendere il servizio all’intero ambito provinciale, con indicatori tutti di ottimo livello. I sindaci hanno inoltre chiesto di rafforzare il ruolo dei Comuni, proponendo che il parere dell’ASSI sulle scelte di affidamento sia vincolante, «per garantire un controllo pubblico effettivo». La proposta ora passa al vaglio della Regione, mentre il confronto politico e istituzionale sul futuro assetto del servizio idrico abruzzese entra in una fase decisiva.