Il Consiglio regionale d’Abruzzo ha approvato una serie di provvedimenti che spaziano dalle variazioni di bilancio alle modifiche legislative in materia di rapporti con scuole e università, fino agli aggiornamenti sulla normativa sul randagismo. Le variazioni contano oltre 20 milioni di euro destinati a sanità, cultura, ambiente e impiantistica: 10 milioni vengono reintegrati per urgenze sanitarie e 5 milioni derivano da maggiori entrate, mentre 3 milioni confluiscono nel Fondo unico regionale per la cultura per sostenere grandi eventi e istituzioni culturali. Tra gli interventi finanziati figurano risorse per il Comune di Cepagatti, Areacom, riserve naturali, complesso sportivo Le Naiadi, Terme di Caramanico, danni da fauna selvatica e Arpa, insieme al riconoscimento di un debito fuori bilancio di oltre 2 milioni per il Giro d’Abruzzo.

Il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri ha parlato di un confronto costruttivo tra maggioranza e opposizione, rivendicando risultati utili al territorio. Sul fronte culturale, è stato confermato lo stanziamento di 2,9 milioni per il FURC, con l’assessore Roberto Santangelo che ha sottolineato l’obiettivo di stabilizzare i finanziamenti alle istituzioni culturali. Soddisfazione è stata espressa anche dal capogruppo della Lega, Vincenzo D’Incecco, per i fondi destinati ad allevatori, riserve naturali, fauna selvatica, impiantistica sportiva e per la riattivazione del mattatoio di Civitella Casanova.

Diversa la lettura dell’opposizione, riunita nel Patto per l’Abruzzo, che ha denunciato la necessità di ripristinare fondi sottratti nel tempo per coprire il disavanzo sanitario. Il consigliere Luciano D’Amico ha rivendicato il recupero di risorse per riserve naturali, grandi eventi e lavoratori dell’Associazione regionale allevatori, oltre ai finanziamenti per gli agricoltori colpiti dai danni da fauna selvatica. L’opposizione ha inoltre richiesto maggiore trasparenza nei bandi culturali e una strategia complessiva per uscire da una gestione definita “emergenziale”.

La seduta ha affrontato anche la revisione della normativa sui canili. Nonostante la garanzia di accesso ai volontari sia stata ripristinata, il Movimento 5 Stelle ha espresso voto contrario, criticando l’accordo finale che prevede aperture minime di cinque giorni a settimana e tre domeniche al mese, giudicate insufficienti per favorire le adozioni.

L’Aula ha inoltre discusso interpellanze su carenza di personale medico, servizio 118 e sostegno alle imprese nelle aree della ricostruzione post-sisma. I lavori riprenderanno il 25 novembre.