di Enrico Squartini

Quando la medicina non si occupa solo della malattia, ma guarda alla persona nella sua completezza. Un sostegno morale e psicologico che accompagna il paziente lungo tutta la dolorosa trafila della cura, particolarmente pesante. E’ lo spirito con il quale a Contrada Casalena, nel padiglione 4C dedicato alla cura delle neoplasie, è stata inaugurata stamani la palestra oncologica.

Un ambiente rilassante, allestito con opere dei ragazzi del Liceo Artistico e provvisto di alcuni attrezzi da palestra con una funzione ben precisa. Vogatori, innanzitutto. Si trovano ovunque nei luoghi dove si celebrano attività motorie, ma in questo padiglione hanno un compito doppio: rendere più sopportabile il ciclo di cure, in un ambiente “amico”, meno opprimente di una camerata d’ospedale, e insieme propedeutico alla soluzione della malattia. Ed è proprio per questo che è stata particolarmente importante la testimonianza di una leggenda del canottaggio tricolore. Di quel Giuseppe Abbagnale che, insieme ai suoi fratelli, ha regalato agli italiani i trofei più prestigiosi, tanto da entrare nel cuore di tutti.

La presenza di Abbagnale, stamani, non è stata affatto casuale. “Abbiamo appreso, ha detto nel suo intervento, che praticare canoa favorisce il movimento completo del corpo, assecondando il decorso positivo della malattia“. In virtù di questo, durante la sua presidenza alla Federazione Italiana, si è fatto anche promotore della pratica del canottaggio come terapia collaterale nella cura delle neoplasie al seno. Una combinazione motoria resa possibile sulla terraferma, proprio da vogatori come quelli installati a Casalena.

Di Giosia e D’Ugo “sfidano” Abbagnale

Oltre all’ospite d’onore, stamani c’erano il direttore generale della ASL Maurizio Di Giosia in qualità di “padrone di casa”; il direttore del dipartimento Carlo D’Ugo : “nel 2024 abbiamo trattato a Casalena 4600 casi evitando intasamenti al Mazzini“; la direttrice del reparto oncologico Catia Cannita :”è molto importante l’attività fisica in queste patologie“, e Paolo Brizzi, presidente del Rotay Club Teramo, sodalizio che ha avuto una parte importante nella realizzazione della palestra. “La nostra collaborazione con la ASL continuerà, ha detto Brizzi, abbiamo allo studio altri progetti che porteremo avanti a breve” . Presente anche il questore di Teramo Carmine Soriente e tutta la “squadra” impegnata nei reparti. Persone instancabili che operano in uno dei contesti più difficili della sanità militante.

LE INTERVISTE:

Ascolta Maurizio Di Giosia https://youtu.be/-9jEHuKPN_I

Maurizio Di Giosia, direttore generale ASL Teramo

Ascolta Catia Cannita https://youtu.be/6nrPTQSJgcg

Catia Cannita, direttrice del reparto oncologico

Ascolta Carlo D’Ugo https://youtu.be/nqvH2qY7egs

Carlo D’Ugo direttore del dipartimento

Ascolta Paolo Brizzi https://youtu.be/eiQ1ROoqJcw

Paolo Brizzi, presidente del Rotary Teramo

Ascolta Giuseppe Abbagnale: https://youtu.be/DAJ2Oe4HoQw

Giuseppe Abbagnale, leggenda del canotaggio italiano
Tutti gli attori (o quasi) che operano nel padiglione 4C, in una foto insieme agli ospiti

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