La mobilitazione di Confesercenti per la proposta di legge di iniziativa popolare sulle ZesPro, le zone economiche speciali di prossimità, è partita con la raccolta firme allestita oggi anche a Teramo, nella sede di via Savini. L’iniziativa mira a sostenere il commercio al dettaglio, settore che tra il 2019 e il 2025 in Abruzzo ha perso 3.010 imprese, pari a un calo del 14,9%, con una contrazione degli addetti scesi a 38.787. In Provincia di teramo hanno chiuso i battenti circa 1000 piccole imprese commerciali di vicinato, con una contrazione che supera il 20%. Secondo l’associazione, “in Abruzzo questo processo significa meno presidio urbano, meno servizi di prossimità, più insicurezza e minore coesione sociale”, sottolineando come “il commercio di vicinato sia una vera infrastruttura territoriale”. L’obiettivo è invertire la tendenza, rendendo di nuovo conveniente investire nei centri storici e restituire vitalità alle città. Ascolta il presidente provinciale di Confesercenti Gianluca Grimi: