Le commissioni consiliari ambiente e bilancio del Comune di Teramo hanno dato il via libera al nuovo regolamento e al Piano Economico Finanziario della TARI, trasmettendo il provvedimento al consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Il PEF fissa una spesa complessiva di 12.504.262 euro e, nonostante il rialzo generale dei costi energetici, dei carburanti e dei rinnovi contrattuali di settore, si legge in un comunicato, prevede una lieve diminuzione delle tariffe per tutte le categorie di utenza rispetto all’anno precedente. Il risultato è attribuito dall’amministrazione all’ottimizzazione del servizio, all’introduzione della tariffazione puntuale e all’incremento della raccolta differenziata, salita dal 64,58% del 2018 all’80% attuale, un dato che ha consentito di abbattere i costi di smaltimento del rifiuto indifferenziato. L’emersione dell’evasione fiscale ha inoltre permesso di inserire nel piano economico una quota prudenziale di 130mila euro. Sul fronte del contrasto agli illeciti ambientali, l’attività di controllo e l’uso di telecamere nelle eco-isole hanno portato all’elevazione di sanzioni per 25mila euro nel solo primo semestre. Tra le questioni ancora aperte figurano le criticità del servizio di spazzamento, in particolare nelle frazioni, per il quale è stato richiesto un potenziamento alla società gestore TEAM. Sul piano delle agevolazioni è stato confermato il bonus sociale, che applica una riduzione automatica del 25% sulla TARI per i nuclei familiari con ISEE fino a 9.796 euro e per le famiglie numerose con almeno quattro figli e ISEE non superiore a 20.000 euro. Commentando l’esito della seduta, il sindaco Gianguido D’Alberto ha evidenziato che “in un contesto nel quale la maggior parte dei Comuni ha grande difficoltà nell’approvare i PEF, il PEF del Comune di Teramo fa registrare, anche quest’anno, una riduzione delle tariffe per tutte le utenze”, mentre sull’igiene urbana ha precisato che “tra le criticità c’è sicuramente quella relativa allo spazzamento, soprattutto nelle aree frazionali, rispetto al quale ho richiesto un deciso incremento”.