Si è concluso in Serbia il workshop internazionale incentrato sul ruolo operativo del nuovo laboratorio di riferimento WOAH per la Lumpy Skin Disease, una malattia dermatologica dei bovini causata da un capripoxvirus, genere di virus a DNA che colpisce i ruminanti provocando gravi danni al patrimonio zootecnico. L’incontro, svoltosi dall’1 al 3 luglio 2026 presso il Veterinary Specialized Institute di Kraljevo, ha puntato a trasformare il mandato della struttura in un sistema concreto di supporto per i Paesi membri attraverso il potenziamento di diagnosi, formazione e cooperazione scientifica. Ai lavori ha preso parte anche l’IZS di Teramo con il dottor Umberto Molini, il quale ha illustrato l’esperienza italiana nella risposta laboratoristica e nella preparedness. Durante le sessioni è emersa l’importanza di una sinergia tra la nuova struttura serba e i centri già consolidati, come l’istituto belga Sciensano, per garantire non solo la conferma diagnostica ma anche attività essenziali di validazione dei metodi e proficiency testing. Il confronto ha inoltre permesso di mappare le necessità urgenti dei laboratori dell’area regionale, tra cui il rafforzamento delle metodiche molecolari, la disponibilità di reagenti standardizzati e il supporto all’accreditamento dei sistemi di qualità. (Per le altre notizie della giornata clicca in alto su Primo Piano)