L’Associazione Ambiente & Sicurezza Città di Teramo”, interviene attraverso una nota della sua presidente D’Angelo Gallo, che riportiamo integralmente, sul bando per l’appalto da 30 milioni per la realizzazione delBiodigestore diCarapollo:

BIODIGESTORE DI CARAPOLLO L’AMMINISTRAZIONE CONTINUA A NON RISPONDERE NEL
MERITO. I CITTADINI MERITANO TRASPARENZA, NON SLOGAN.

Abbiamo letto con attenzione le dichiarazioni dell’assessore Graziano Ciapanna apparse sulla
stampa in data odierna. Purtroppo, al netto dei toni rassicuranti, continuiamo a non trovare una
risposta concreta alle questioni che l’Associazione Ambiente e Sicurezza Città di Teramo ha
posto formalmente ad ANAC e Prefettura.
L’assessore afferma che “i lavori non saranno affidati senza copertura finanziaria”. Bene. Ma
nessuno aveva sostenuto il contrario.
La vera domanda è un’altra, ed è quella alla quale l’Amministrazione continua accuratamente
a non rispondere:
oggi esistono davvero le condizioni giuridiche, amministrative e finanziarie per bandire un
appalto da oltre 30 milioni di euro?
Dire genericamente che, se il PNRR dovesse essere prorogato, o se arriveranno altri
finanziamenti ministeriali, ed allora si procederà all’aggiudicazione dei lavori, non chiarisce
nulla. Anzi, conferma proprio il dubbio che abbiamo sollevato.
I cittadini hanno diritto di sapere se il Comune dispone oggi delle risorse necessarie oppure no.
Non tra sei mesi. Non “se arriveranno”. Oggi.
Anche perché, se le risorse oggi non sono disponibili, qualcuno dovrebbe spiegare come sia
stato possibile pubblicare un bando di tali dimensioni economiche, con scadenze stringenti e
procedure già avviate.
L’assessore preferisce parlare di ipotetiche proroghe, di futuri finanziamenti e di possibili
scenari, ma l’amministrazione pubblica non può fondare un appalto da decine di milioni di euro
basandosi solo sulle ipotesi, ma può fondarlo soltanto su atti certi, ed è proprio questo che
abbiamo chiesto.
Sorprende inoltre il tentativo di liquidare la vicenda sostenendo che basterebbe leggere il
capitolato. Lo abbiamo letto. È proprio dalla lettura degli atti che sono nate le nostre
perplessità. Se fosse tutto così limpido, non sarebbe stato necessario presentare un esposto
articolato ad ANAC e alla Prefettura.
L’assessore evita accuratamente di affrontare il nodo centrale: la legittimità della procedura
rispetto all’effettiva copertura finanziaria, ai vincoli temporali del PNRR e alla corretta
programmazione dell’opera, ma preferisce spostare continuamente il discorso in avanti. Ma
questa è solo una tecnica comunicativa, non una risposta amministrativa.
Noi, invece, riteniamo che i cittadini meritino chiarezza, visto che si tratta di fondi pubblici, di
soldi della collettività. Non si chiedono rassicurazioni, ma l’esibizione di documenti, non si
chiedono promesse, ma risposte certe.
Per questo motivo la nostra iniziativa proseguirà nelle sedi istituzionali competenti.
Saranno ANAC e Prefettura, ciascuna per le proprie competenze, a valutare se la procedura sia
stata avviata nel pieno rispetto della normativa e dei principi di trasparenza e buona
amministrazione.
L’Associazione non fa polemica politica, ma fa ciò che dovrebbe fare ogni cittadino
responsabile: porre domande quando emergono dubbi rilevanti sull’utilizzo di risorse
pubbliche e pretendere risposte chiare. Ad oggi, quelle risposte ancora non sono arrivate.
E fino a quando non arriveranno, continueremo a svolgere il nostro ruolo con determinazione,
nell’interesse esclusivo della città di Teramo e dei suoi cittadini”.

Associazione Ambiente & Sicurezza Città di Teramo
Il presidente Avv. Antonella D’Angelo Gallo