Con la pubblicazione del bando, Il Comune di Teramo ha avviato la procedura per l’affidamento dei lavori di realizzazione del nuovo biodigestore di Carapollo. L’importo a base d’asta per l’appalto è di circa 30,1 milioni di euro, inserito in un quadro economico complessivo per l’opera di oltre 43 milioni di euro parte provenienti dal PNRR e 15 reperiti attraverso un mutuo contratto dal Comune con la Cassa Depositi e Prestiti. L’infrastruttura rimarrà interamente pubblica, sia nella fase di costruzione sia in quella successiva di gestione del sito. Il nuovo impianto tecnologico avrà la capacità di trattare fino a 44.000 tonnellate all’anno di rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata. Il processo di biodigestione anaerobica consentirà di trasformare la frazione organica in ammendante per l’agricoltura e in biometano. Un combustibile rinnovabile, secondo le intenzioni del Comune e della Team, che verrà poi immesso nella rete nazionale o impiegato per alimentare i mezzi aziendali dedicati alla raccolta dei rifiuti. L’avvio del bando per il biodigestore coincide con la chiusura delle procedure per la bonifica della stessa porzione di territorio. È stata infatti formalizzata l’aggiudicazione dei lavori per la demolizione e il risanamento ambientale del vecchio inceneritore dismesso, una struttura risalente ai primi anni Ottanta e operativa per pochissimo tempo. Un appalto da 4 milioni di euro circa. Salvo incidenti di percorso il cantiere dovrebbe aprire entro l’anno seguendo una tabella di marcia in forte ritardo secondo i tempi stabiliti dal PNRR. Circostanza, tuttavia, che non dovrebbe avere conseguenze per una recente proroga fino al 2028 concessa agli impianti produttori di biometano come quello di Carapollo.

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