Nei primi mesi del 2026 la raccolta differenziata nel comune di Teramo ha registrato una netta accelerazione, attestandosi al 79,5%. Il dato, diffuso dai vertici dell’amministrazione e della società di gestione, viene associato alla partecipazione attiva della cittadinanza e alle recenti scelte strutturali sul servizio. Secondo il sindaco Gianguido D’Alberto, il traguardo avvalora la decisione di trasformare la TeAm in una società totalmente in house, definendola “un modello pubblico di riferimento provinciale” e indicando nella tariffa puntuale lo strumento chiave per contrarre la quota di indifferenziato e migliorare la filiera del recupero. Sulla stessa linea il presidente di TeAm, Sergio Saccomandi, che ha sottolineato come il raggiungimento della soglia dell’80% confermi la validità della strategia aziendale, interpretando il risultato sia come un traguardo sia come una base di partenza all’interno di un contesto urbano in cui la tutela ambientale è ormai consolidata a beneficio della salute pubblica.
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