L’Abruzzo chiude la giornata referendaria con un’affluenza del 46,56%, un dato leggermente superiore alla media nazionale, che si è fermata al 46,07%. È quanto emerge dai dati diffusi dal Ministero dell’Interno relativi alla rilevazione delle ore 23. In attesa della pubblicazione dei dettagli definitivi per provincia, alcuni territori mostrano già un quadro più definito. Nel Comune di Teramo l’affluenza ha raggiunto il 49,88%, un valore che supera sia la media regionale sia quella nazionale, confermando una partecipazione più alta rispetto al resto del territorio abruzzese. Nel 2020 (taglio dei parlamentari)fu del 39,37% , nel 2022 (referendum giustizia) il 20,9%. 2025: 22,7%. Su scala provinciale questi i dati: Teramo con il 45,71%; L’Aquila, 48,37%; Pescara, 46,59%; Chieti 45,84% .L’analisi completa dei flussi sarà possibile solo dopo la pubblicazione dei dati provinciali e sezionali, attesa nelle prossime ore. Per ora, la fotografia restituisce un Abruzzo partecipativo e un capoluogo provinciale, Teramo, che si distingue per un coinvolgimento più marcato dei suoi elettori.
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