Si è svolta nella sala “Isolina Scarsella” di Palazzo Silone, la conferenza stampa di presentazione della legge sulla montagna alla presenza del presidente della Regione, Marco Marsilio, e dell’assessore agli Enti locali, Roberto Santangelo (foto). “Per la prima volta esiste una legge pensata davvero per contrastare lo spopolamento delle montagne”, ha dichiarato Marsilio, sottolineando che l’Abruzzo ha avuto un ruolo nel percorso che ha portato all’approvazione della riforma nazionale, rappresentando le Regioni in Conferenza Unificata e contribuendo alla revisione iniziale del perimetro dei comuni montani. Nel primo impianto, infatti, 59 comuni abruzzesi risultavano esclusi. Il presidente ha spiegato che i parametri adottati derivano dal lavoro di una commissione tecnica e che il confronto tra Regioni alpine e appenniniche ha portato a una nuova classificazione, condivisa a maggioranza. Restano 27 i comuni esclusi, “ma non ci sarà alcun rischio per la chiusura delle scuole o per la perdita di servizi essenziali”, ha precisato Santangelo, aggiungendo che la Conferenza Unificata ha previsto la possibilità di interventi regionali nelle cosiddette zone di cerniera. L’assessore ha inoltre chiarito che la normativa non incide sulla fiscalità dei terreni agricoli, competenza del Ministero dell’Economia, e ha annunciato ulteriori confronti tecnici in sede di Conferenza Stato-Regioni per migliorare l’applicazione della legge.