In seguito alle recenti evoluzioni normative che coinvolgono i territori montani della regione, il presidente del Consorzio BIM Vomano-Tordino di Teramo, Marco Di Nicola, e il presidente del Consorzio BIM Liri Garigliano, Antonio Mattei, hanno rivolto un appello urgente alla Regione Abruzzo e all’ANCI Abruzzo. La richiesta punta all’istituzione immediata di un tavolo di confronto territoriale finalizzato ad affrontare in maniera coordinata le criticità delle comunità locali e a definire prospettive di sviluppo concrete, con una particolare attenzione alle politiche per le aree interne e alla gestione dei nuovi bandi di concessione per le centrali idroelettriche.
Al centro della proposta si colloca il protocollo d’intesa siglato tra ANCI e Federbim, documento che riconosce formalmente ai Consorzi BIM una funzione strategica di raccordo tra le istituzioni centrali e le realtà locali. In questa cornice normativa, i presidenti chiedono che il tavolo affronti prioritariamente l’attuazione della legge regionale durante l’attuale fase transitoria verso i nuovi bandi, ponendo l’accento sulla gestione delle entrate derivanti dai canoni aggiuntivi.
Secondo quanto espresso nella nota, queste risorse rappresentano uno strumento indispensabile per contrastare lo spopolamento e la fragilità dei comuni montani. I promotori dell’iniziativa sottolineano l’importanza di una governance chiara, affermando che “serve un confronto concreto e operativo, che parta dalle esigenze reali dei Comuni e dalle specificità dei territori montani abruzzesi”. Per Marco Di Nicola e Antonio Mattei, le risorse derivanti dal comparto idroelettrico costituiscono una leva decisiva per il futuro della montagna, a patto che siano regolate da norme condivise che garantiscano continuità ai flussi finanziari destinati agli enti locali.
Il tavolo di lavoro auspicato dovrebbe vedere la partecipazione attiva di Regione Abruzzo, ANCI Abruzzo, Consorzi BIM, enti locali e rappresentanze delle aree montane. L’obiettivo finale è la costruzione di una posizione regionale unitaria che possa valorizzare il ruolo dei Consorzi nello sviluppo dei territori, assicurando che i proventi dello sfruttamento delle risorse idriche restino un volano per la crescita economica e sociale della montagna.













