Un tavolo di confronto urgente si è svolto ieri all’Aquila su iniziativa della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, che ha riunito le principali associazioni di categoria per discutere delle difficoltà che stanno colpendo in modo sempre più grave il comparto zootecnico locale. La presidente Antonella Ballone (nella foto) ha convocato le rappresentanze di Coldiretti, CIA, Confagricoltura e Ara per analizzare l’evoluzione dell’epidemia di Bluetongue e per definire una strategia comune di sostegno agli allevamenti messi in ginocchio dal virus.
Al centro dell’incontro, la gestione dell’emergenza sanitaria e la presentazione dei risultati del bando camerale dedicato alle imprese colpite. Un sostegno concreto che l’ente camerale si prepara a rafforzare ulteriormente. «Il nostro impegno non si ferma alla rilevazione dei danni, ma si traduce in azioni dirette per dare ossigeno alle aziende che rappresentano l’ossatura della nostra economia agricola», ha dichiarato la presidente Antonella Ballone, ribadendo la volontà di intensificare gli aiuti.

Accanto alle questioni sanitarie, il tavolo ha affrontato anche il tema della valorizzazione delle carni ovine, un’eccellenza abruzzese che richiede nuove strategie di promozione e tutela per riconquistare spazio sui mercati. I delegati delle associazioni hanno insistito sulla necessità di unire le forze per sostenere un’intera filiera. «Dobbiamo superare l’emergenza Bluetongue e, contemporaneamente, gettare le basi per un futuro più stabile e remunerativo. La sinergia con la Camera di Commercio è fondamentale per raggiungere questi obiettivi», ha sottolineato uno dei rappresentanti presenti al tavolo.
La Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia ha riaffermato il proprio impegno a lavorare al fianco degli operatori del settore, sottolineando la centralità della zootecnia per l’identità economica e culturale del territorio. L’incontro di ieri viene considerato il primo passo verso la definizione di una strategia condivisa, capace di affrontare l’emergenza e al tempo stesso di rilanciare un comparto considerato vitale per l’Abruzzo.













