Nuove, incessanti e pressanti telefonate stanno creando sconcerto e confusione tra i consumatori abruzzesi. L’associazione Konsumer Abruzzo ha acceso i riflettori su una massiva campagna di telemarketing che, presentandosi “in nome e per conto” di Hera Comm, comunica ai destinatari la presunta scadenza del loro contratto di fornitura energetica e l’urgente necessità di una nuova contrattualizzazione.
L’associazione dei consumatori lancia un avvertimento chiaro: dietro queste chiamate non c’è la società Hera Comm, bensì azioni di marketing aggressive messe in atto da altre aziende del settore. Il motivo dell’attacco di marketing è legato al ruolo di Hera Comm, che si è aggiudicata il delicato Servizio a Tutele Graduali (STG) per l’area Sud 4, che include le province di Chieti, Forlì-Cesena, L’Aquila, Pescara, Ravenna, Rimini e Teramo.
Il Servizio a Tutele Graduali è lo strumento transitorio introdotto da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) per accompagnare, senza interruzioni di fornitura, il passaggio dei clienti domestici non vulnerabili dal Mercato Tutelato al Mercato Libero, la cui scadenza per questa categoria è avvenuta a luglio 2024.
I clienti che alla data stabilita non avevano scelto un fornitore sul mercato libero sono rientrati automaticamente nel Servizio a Tutele Graduali con il fornitore (Hera Comm per queste zone) selezionato tramite asta, e rimarranno in questo servizio fino al 31 marzo 2027.
Il pericolo maggiore, sottolinea Konsumer Abruzzo, risiede nell’indurre i clienti, soprattutto quelli che sono in STG o che rientrano nelle categorie vulnerabili (i quali possono ancora godere delle tutele di prezzo, per loro la scadenza è stata posticipata), ad accettare al telefono un nuovo contratto sul Mercato Libero.
Per i clienti domestici non vulnerabili una volta passato al Mercato Libero, infatti, non è più possibile tornare indietro né al Servizio a Tutele Graduali. Il danno, in caso di contratti non voluti o sconvenienti, è evidente e, secondo l’associazione, la prova della fraudolenza nel caso di un’accettazione telefonica può risultare estremamente difficile da dimostrare.
L’associazione dei consumatori esorta caldamente i cittadini a esercitare la massima cautela di fronte a telefonate che premono per un cambio immediato di contratto.
“Suggeriamo di non dare il consenso telefonico” si legge nella nota dell’associazione. Prima di qualsiasi decisione o accettazione, il consiglio è quello di contattare le sedi di Hera Comm, sia di persona che telefonicamente, per chiedere conferma ufficiale della presunta scadenza e della necessità di sottoscrivere un nuovo accordo. La parola d’ordine resta la prudenza, in attesa del termine definitivo del Servizio a Tutele Graduali, attualmente fissato per marzo 2027.












