Una giornata di confronto e di analisi per misurare lo stato delle politiche sociali in Abruzzo e delineare le prospettive future. È questo il senso dell’incontro “Bilancio sociale e politiche di inclusione: un dialogo aperto tra istituzioni, territori e comunità” che si sta svolgendo oggi all’Emiciclo, alla presenza dell’assessore regionale alle Politiche Sociali Roberto Santangelo (nella foto) e, nel pomeriggio, del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone.
“Una giornata importante di studio e di confronto – ha sottolineato Santangelo in apertura dei lavori – con due sessioni: in quella di questa mattina la Regione si confronta con i territori, gli amministratori locali e il terzo settore per analizzare insieme i dati delle politiche sociali intraprese. Numeri oggettivi che ci danno anche la visione di dove vogliamo andare con il nostro Abruzzo**”.
L’assessore ha spiegato come l’obiettivo della giornata sia quello di costruire “una strategia dell’attenzione sui territori, basata sulla capacità di ascolto e sulla ricerca delle risorse economiche”, ponendo al centro il dialogo con le comunità locali.
Nel suo intervento introduttivo, Santangelo ha illustrato i principali dati del Bilancio Sociale Regionale, che fotografa la situazione dei 24 ambiti distrettuali sociali previsti dal Piano Sociale Regionale 2022-2024. L’utenza assistita, tra presa in carico semplice e complessa, è pari a 53.787 persone, a cui si aggiungono 154.047 cittadini che si sono rivolti ai servizi di accoglienza e orientamento, come il Segretariato sociale e il Punto Unico di Accesso (PUA). In totale, quindi, i servizi sociali regionali hanno raggiunto 207.834 utenti, un dato significativo in una regione che conta poco più di 1 milione e 200 mila abitanti.
La spesa sociale complessiva ammonta a circa 120 milioni di euro (€ 117.679.319,04), registrando un incremento rilevante rispetto alle precedenti programmazioni. Anche la spesa pro capite mostra un miglioramento evidente: dai 65 euro del 2015 si è passati a quasi 100 euro nel 2023, segno di un impegno crescente nell’investimento sul welfare territoriale.
“Esprimo grande soddisfazione per la partecipazione del terzo settore – ha aggiunto Santangelo – che sta fornendo un contributo fondamentale di idee e proposte. Nei tavoli di confronto sta emergendo ciò che auspicavamo: una visione condivisa per lavorare insieme per il bene della nostra Regione, garantendo servizi sociali di qualità e facilmente accessibili”.
Il pomeriggio èstato dedicato al confronto istituzionale con il ministro Marina Calderone, per definire nuove sinergie tra Stato e Regioni nelle politiche sociali. L’assessore ha infine annunciato che quello dell’Aquila è solo il primo di una serie di appuntamenti: “Seguiranno incontri itineranti nei capoluoghi di provincia, per continuare il percorso di ascolto e collaborazione con i territori”.













