Per l’associazione Tutela Animali Invisibili, una serie di interventi avrebbero compromesso l’equilibrio ecologico del Parco Fluviale del Vezzola. La segnalazione evidenzia, attraverso un comunicato, “una pulizia aggressiva del lungofiume in piena stagione di nidificazione e una deviazione del corso d’acqua, che ha causato una moria di pesci”.​

“La pulizia, afferma l’associazione, è avvenuta nel periodo più delicato per la fauna selvatica, ha distrutto i luoghi di nidificazione e di cura della prole, mentre la captazione dell’acqua ha letteralmente prosciugato il fiume, lasciando un paesaggio desolante e una scia di morte”.

Le immagini, scrive ancora il TAI, mostrano i due laghetti del parco quasi completamente asciutti, “mantenuti in vita solo da un esiguo “scarico” proveniente da un’altra fonte”. ​L’associazione sottolinea come questi episodi “non siano isolati, ma riflettano una tendenza diffusa in tutta Italia dove flora e fauna, non potendo difendersi da sole, sono vittime di un silenzio assordante da parte di troppe persone”.

“Gli invisibili vanno difesi,” recita l’appello, lanciando un grido di battaglia contro l’indifferenza. La mobilitazione è già in corso con segnalazioni agli enti competenti, ma l’associazione lancia un appello chiedendo di condividere l’accaduto per amplificare la voce di chi non ce l’ha.​

Il comunicato conclude con l’invito ai cittadini a sostenere l’attività dell’associazione con donazioni, le modalità per attivare le quali sono illustrate nella pagina Facebook Tutela Animali Invisibili