Non passa in consiglio regionale la legge sul Fine Vita ma, sottolinea il capogruppo di FdI, Massimo Verrecchia, “non si tratta di insensibilità verso l’argomento. Il 17 luglio si approverà il testo in Senato, di conseguenza la Regione non ha la titolarità per affrontare l’argomento. Non è un voto contrario nel merito, ma solo nella forma“. Di parere diverso Luciano D’Amico, dai banchi dell’opposizione: : “Questa legge , ha sottolineato, disciplina solo la procedura, il diritto è stato riconosciuto dalla Corte Costituzionale e rinviare significa incentivare forme di turismo della sofferenza”.

Il comune denominatore tra maggioranza e opposizione, tuttavia c’è, ed è quello di affrontare una tematica “delicata, complessa che coinvolge la coscienza di tutti“


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