L’inizio dei lavori all’interno del Traforo del Gran Sasso, inizialmente programmato per ottobre, è stato posticipato. La decisione, condivisa con le strutture commissariali competenti, è motivata dalla necessità di garantire la sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso prima di procedere con gli interventi in galleria.

La questione è stata al centro della riunione odierna della cabina di regia sull’acquifero, presieduta dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Durante l’incontro, al quale hanno partecipato i Commissari Straordinari per la sicurezza idrica e per la messa in sicurezza antisismica delle autostrade A24 e A25, insieme a rappresentanti di vari ministeri, enti territoriali e del Parco nazionale del Gran Sasso, è emersa la priorità assoluta di tutelare la risorsa idrica.

Il Presidente Marsilio ha sottolineato la complessità derivante dal doppio commissariamento e la necessità di un’azione congiunta a livello governativo per una gestione più coerente del procedimento. Tuttavia, è stata scelta una linea di massima cautela, con la decisione di attivare tutte le misure necessarie per assicurare la captazione e la distribuzione sicura dell’acqua, anche attraverso il lago di Campotosto, prima di intervenire all’interno del traforo.

Parallelamente, proseguiranno gli interventi sulla viabilità alternativa, con la sensibilizzazione dei concessionari stradali affinché sfruttino questo periodo per eseguire lavori sulle tratte complementari. Un ulteriore aspetto da affrontare riguarda la ventilazione del traforo, che attualmente non consente la circolazione in entrambe le direzioni. L’obiettivo finale è realizzare un sistema che permetta la piena percorribilità bidirezionale una volta completato il primo tunnel, eliminando l’attuale senso unico alternato. Tuttavia, la sicurezza dell’acqua rimane la priorità fondamentale per le istituzioni coinvolte.


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