Arriva la digitalizzazione in 183 comuni dell’Appennino centrale colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016. Il progetto, finanziato dal programma Next Appennino, prevede la creazione di una rete di punti wifi pubblici e gratuiti a banda ultralarga.

L’Abruzzo sarà una delle regioni maggiormente coinvolte, con ben 68 comuni che beneficeranno di questa infrastruttura digitale. L’iniziativa nasce dalla sinergia tra la Struttura commissariale per la ricostruzione, Infratel e i sindaci dei territori interessati.

La prima riunione operativa si è tenuta oggi, segnando l’avvio concreto di uno degli interventi chiave legati all’innovazione digitale nelle aree terremotate. Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, ha sottolineato l’importanza del progetto, evidenziando come la digitalizzazione possa compensare le sfide geografiche, offrendo nuove opportunità per l’economia locale e per i residenti, in particolare i giovani. Una connessione internet affidabile è ormai considerata fondamentale per il lavoro, lo studio e l’accesso a servizi essenziali.

Ogni comune abruzzese coinvolto potrà individuare un edificio pubblico, come il municipio, una farmacia o un centro civico, per l’installazione di un punto di accesso wifi. La connessione garantirà una velocità di almeno 1 gigabit in download e upload, con una banda minima garantita di 100 megabit al secondo. Il servizio sarà disponibile gratuitamente per i prossimi cinque anni.

L’intervento rientra nella sub misura A1.1 del programma NextAppennino, focalizzata sul “Potenziamento dell’infrastrutturazione di base e all’aumento della resilienza della comunicazione”. Oltre all’installazione di reti wifi nei comuni terremotati, la sub misura prevede anche il collegamento in fibra ottica dei data center delle regioni coinvolte e il miglioramento della connettività nelle aree extraurbane.


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