Roma, la città eterna, ha un problema che si ripropone ogni anno: cosa fare dei suoi rifiuti? E anche nel 2025, la Capitale continuerà a “esportare” una parte consistente della sua immondizia in Abruzzo. Negli anni passati, in particolare durante la giunta Raggi c’è stata una forte avversione verso la creazione di termovalorizzatori e nuove discariche. Lo stesso Gualtieri trova forti resistenze ancora oggi nel risolvere il problema. Fatto sta che la monnezza romana ce la prendiamo noi. È stata infatti approvata una nuova delibera che prolunga un accordo già in atto da diversi anni: 80mila tonnellate di rifiuti indifferenziati prodotti dai romani saranno trattate presso l’impianto di TMB di titolarità della DECO Spa sito in località Casoni nel Comune di Chieti.
La decisione è stata presa in seguito a una richiesta del Comune di Roma, che si trova a dover gestire una grande quantità di rifiuti, soprattutto in occasione di eventi importanti come il Giubileo. «Roma Capitale, ha dichiarato l’assessore Fabrizio Ghera, non ha raggiunto l’autosufficienza per la gestione dei flussi di rifiuto indifferenziato e l’anno Giubilare appena inaugurato comporterà un grande sforzo per tutta la macchina organizzativa. Per questi motivi abbiamo deciso di accogliere la richiesta del Comune di Roma, approfittando della disponibilità della Regione Abruzzo che dura ormai da dieci anni e a cui va il nostro ringraziamento».












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