Il Consiglio regionale d’Abruzzo ha aggiornato la discussione sul bilancio di previsione 2025-2027 a lunedì 30 dicembre, rinviando la Legge di stabilità e la Legge Milleproroghe. Nel frattempo, un episodio ha monopolizzato l’attenzione dei teramani: la cancellazione del finanziamento regionale al Premio Pigro, dedicato a Ivan Graziani.
La decisione, presa con una votazione che ha visto posizioni contrastanti all’interno di entrambi gli schieramenti, è scaturita dall’assenza del logo della Regione Abruzzo nella lettera di invito all’evento. L’assessore ai Trasporti, Umberto D’Annuntiis, ha definito questa omissione una “sciatteria” e ha proposto la revoca del finanziamento di 25.000 euro. La scelta ha suscitato tuttavia reazioni contrastanti. Alcuni consiglieri hanno sostenuto la necessità di punire questa “mancanza di rispetto” nei confronti dell’istituzione regionale, altri hanno sottolineato l’importanza del Premio Pigro come evento culturale definendo “ingiusto penalizzare la manifestazione per un errore formale“.

Il consigliere di Abruzzo Insieme, Giovanni Cavallari, ex vicesindaco di Teramo, si è schierato a difesa del finanziamento, sottolineando il valore artistico e culturale del Premio. Al contrario, il consigliere di Fratelli d’Italia, Paolo Gatti, ha giustificato la sua posizione affermando che “Ivan Graziani è una figura importante, ma il tema è un altro: è la sciatteria di chi manda gli inviti“. La polemica sul Premio Pigro ha offuscato, almeno in parte, la discussione sul bilancio regionale. La Legge di stabilità e il Bilancio di previsione, che definiranno le linee guida per i prossimi anni, saranno al centro del dibattito di lunedì.













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