Un uomo di 34 anni, residente a Chieti e già agli arresti domiciliari, è il principale indagato in un’inchiesta condotta dalla squadra mobile locale su un presunto giro di droga gestito anche con minacce e atti estorsivi. Le indagini preliminari, hanno aperto la strada a un possibile processo per 13 persone, accusate a vario titolo di reati commessi tra settembre 2023 e dicembre 2024.

Secondo le indagini, il 34enne, pur sottoposto a misura restrittiva, avrebbe coordinato un’attività di spaccio di cocaina e hashish, utilizzando complici, tra cui almeno tre minorenni, per le consegne e la riscossione del denaro. Le accuse, sostenute da intercettazioni, pedinamenti e sequestri, comprendono anche due episodi di tentata estorsione.

Uno dei casi emersi riguarda un cliente che, per un debito di 150 euro contratto in un bar, si è visto chiedere dal teatino ulteriori 500 euro, apparentemente legati a una fornitura di droga. Altra presunta estorsione riguarda la richiesta di 150 euro per 50 grammi di sostanza stupefacente, accompagnata da minacce dirette e indirette. In un’occasione, l’indagato avrebbe anche detto alla vittima: «Ti strozzo con il braccialetto elettronico».

Per superare l’ostacolo rappresentato dai clienti che non rispondevano alle sue chiamate, il 34enne avrebbe coinvolto una familiare nelle richieste di pagamento. L’intero impianto accusatorio è contenuto in 24 capi d’imputazione. Spetterà ora al giudice valutare l’eventuale rinvio a giudizio. (Fonte Il Centro)


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