La 31ª edizione del Premio Internazionale della Fotografia Cinematografica Gianni Di Venanzo si prepara ad aprire a Teramo il 21 settembre, con una mostra che anticiperà le iniziative fino alla serata di premiazione del 10 ottobre. L’associazione culturale Teramo Nostra, guidata da Piero Chiarini e Sandro Melarangelo, conferma un programma che culminerà nella cerimonia nella tensostruttura di Piazza Martiri della Libertà, preceduta dalla conferenza stampa del 1° ottobre a L’Arca. La Giuria presieduta da Stefano Masi, con Giorgio Treves, Adriana Chiesa, Gerry Guida, Giuseppe Venditti, Franco Mariotti e Laura Delli Colli, ha assegnato l’Esposimetro d’Oro alla Memoria a Witold Sobocinski e Piotr Sobocinski, padre e figlio, figure centrali della fotografia cinematografica europea e protagonisti anche del cinema hollywoodiano. Il premio sarà ritirato da Piotr Jr e Michal Sobocinski, entrambi direttori della fotografia, presenti a Teramo il 10 ottobre.

Piotr Sobociński

Witold Sobocinski, nato nel 1929 e scomparso nel 2018, è stato uno dei grandi maestri dell’immagine nel dopoguerra, collaboratore di registi come Jerzy Kawalerowicz, Andrzej Wajda, Krzysztof Zanussi, Wojtech Has e Roman Polanski. Musicista jazz negli anni della giovinezza, ha portato nel cinema un senso del ritmo che ha segnato la sua cifra stilistica. Docente all’Accademia di Lodz, ha formato generazioni di operatori e ha illuminato film decisivi come La terra della grande promessa, che nel 1974 valse a Wajda l’Oscar per il miglior film straniero. Negli anni Ottanta Polanski gli affidò le immagini di Pirates e Frantic, consacrandolo anche fuori dalla Polonia. Il figlio Piotr Sobocinski, nato nel 1958 e morto prematuramente nel 2001, fu l’erede naturale di questa tradizione. Dopo gli esordi con Krzysztof Kieslowski nel Dekalog, raggiunse la notorietà internazionale con Tre colori: Film rosso, che gli valse una candidatura all’Oscar e lo portò a Hollywood, dove lavorò con registi come Ron Howard, Robert Benton e Luis Mandoki, dirigendo la fotografia di film interpretati da Meryl Streep, Diane Keaton, Leonardo DiCaprio, Robert De Niro, Mel Gibson, René Russo e Paul Newman. La sua carriera, intensa e rapidissima, si interruppe durante le riprese di Trapped – 24 Hours, lasciando un’eredità raccolta oggi dai figli Piotr Jr e Michal. Il Premio Di Venanzo, nato nel 1996 per valorizzare la figura del teramano Gianni Di Venanzo, continua a celebrare i protagonisti della fotografia cinematografica internazionale. Di Venanzo, autore delle immagini di capolavori di Fellini, Rosi e Antonioni, è considerato un riferimento assoluto da maestri come Vittorio Storaro. Il Premio assegna ogni anno gli Esposimetri d’Oro per Memoria, Carriera, Film Straniero e Film Italiano, oltre ai riconoscimenti dedicati alla fiction televisiva e alla Targa speciale della Giuria, mantenendo viva una tradizione che lega Teramo alla grande storia della luce nel cinema. Nella foto in copertina (Witold Sobocinski e Roman Polansky)