La Uil Abruzzo analizza i dati del primo semestre 2026 relativi alla Zes Unica, evidenziando che la regione ha ottenuto 10 autorizzazioni, pari al 2,4% del totale nazionale. “La Zes Unica deve diventare una leva di sviluppo industriale capace di generare occupazione stabile e di qualità”, afferma il segretario generale Michele Lombardo, aggiungendo che “l’Abruzzo deve essere messo nelle condizioni di giocare questa partita con una strategia chiara, puntando sulle proprie eccellenze e rafforzando la capacità di accompagnare gli investimenti”. Lombardo ricorda che “l’esperienza della Zes regionale aveva mostrato l’importanza del confronto con le parti sociali” e che “oggi questo passaggio territoriale è venuto meno”, ritenendo necessario ripristinare momenti strutturati di monitoraggio. Il componente della segreteria regionale Valerio Camplone (foto) sottolinea che “Campania e Puglia rappresentano da sole oltre il 78% delle autorizzazioni” e che “la qualità dello sviluppo si misura nella capacità di tradursi in salari competitivi e lavoro stabile”. Camplone aggiunge che “la Zes Unica è uno strumento fondamentale, ma la sua efficacia va valutata sugli effetti economici e sociali prodotti nel tempo”.
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