West Nile anche a Pescara. Confermato nel capoluogo abruzzese il primo caso di puntura da zanzara infetta dal virus. Le analisi lo hanno riscontrato in una donna di 67 anni che si trova ora ricoverata nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Chieti. La notizia è stata diffusa dalla ASL pescarese. Il personale sanitario sta ora monitorando il decorso dei sintomi e ricostruendo gli spostamenti effettuati dalla donna negli ultimi 21 giorni, periodo entro il quale il virus si manifesta. Lo scopo è capire se l’infezione è avvenuta nel territorio o importata da altre zone. Particolare attenzione è rivolta anche nei confronti degli animali. La Asl è impegnata in una costante opera di sorveglianza per individuare l’eventuale circolazione del West Nile tra quelli potenzialmente sensibili. Nella maggior parte dei casi, riportano le statistiche, i casi si risolvono senza particolari conseguenze. E’ consigliabile, tuttavia, adottare alcune precauzioni: asciugare i sottovasi, non lasciare residui abbondanti di acqua sui balconi per evitare ambienti favorevoli alla proliferazione delle zanzare e premunirsi con prodotti repellenti. I soggetti più a rischio rimangono le persone molto anziane e quelle soggette a condizioni di fragilità.
commenti












