Uno dei gioielli archeologici più preziosi di Teramo si apre alla cittadinanza. Grazie a un accordo siglato tra il Comune, la Soprintendenza e la famiglia Savini, proprietaria dell’edificio, il sito sarà finalmente accessibile a tutti, in modo continuativo e strutturato. La firma dell’accordo, avvenuta stamani a Palazzo Savini, segna il coronamento di un percorso avviato da anni. C’erano la soprintendente regionale Collettini, il sindaco D’Alberto, l’assessore Filipponi e Bernardo Savini , in rappresentanza della proprietà. Un esempio fatto di collaborazione tra le istituzioni e i privati, per tutelare e valorizzare il patrimonio storico e artistico del nostro territorio.

La dott.ssa Collettini: ttps://youtube.com/shorts/UZfXAY_YoDg

Il mosaico del leone (video) https://youtu.be/y_afShYwgMA

La Domus del Leone, così chiamata per il mosaico che adorna il tablino, è una vera e propria finestra sul passato. Le sue stanze, riportate alla luce negli scavi dell’Ottocento, ci raccontano la vita quotidiana di una ricca famiglia romana. Ma è il mosaico, con la figura del leone che lotta contro il serpente, a catturare l’attenzione e a stimolare l’immaginazione. Un’opera d’arte realizzata con tessere minuscole e coloratissime, che ci parla di miti, di simboli e di credenze del mondo antico.

Il sindaco D’Alberto: https://youtube.com/shorts/YBcjhexnJGo

L’assessore Filipponi: https://youtube.com/shorts/SVtwMCXtoe4

La firma della convenzione

Il Comune, la Soprintendenza e la famiglia Savini si sono impegnate a organizzare visite guidate, eventi culturali e attività didattiche con frequenza settimanali e programmate. In calendario anche una serie di interventi per valorizzare ulteriormente l’area archeologica di piazza Sant’Anna, dove si trova la Domus. Nell’intenzione degli amministratori diventerà un polo didattico e culturale.


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