Il gruppo consiliare “Uniti per Torricella” ha diffuso un comunicato stampa, che riportiamo in sintesi, per chiedere al sindaco di Torricella Sicura, Daniele Palumbi, di fare chiarezza in merito a presunte accuse di favoritismo sollevate da un consigliere della sua stessa maggioranza. Le accuse riguardano l’intitolazione di un’area verde al defunto padre di una consigliera.
Il comunicato fa riferimento a un episodio avvenuto durante il consiglio comunale del 10 luglio scorso. Secondo la nota, il consigliere di maggioranza Giustino D’Innocenzo avrebbe attaccato la consigliera Monica Di Blasio e la sua famiglia. D’Innocenzo avrebbe affermato che l’intitolazione dell’area verde di Piano Grande di Torricella a Lucio Di Blasio, avvenuta il 2 giugno 2021, sarebbe stata un “piacere personale” del sindaco per compiacere la famiglia Di Blasio e la consigliera, allora vicesindaco. Il consigliere avrebbe sostenuto che Lucio Di Blasio non avrebbe avuto meriti sufficienti per un tale onore.
“Uniti per Torricella” contesta fermamente queste affermazioni, ricordando che Lucio Di Blasio, scomparso nel 1999, ha ricoperto ruoli come assessore e vicesindaco del Comune di Torricella Sicura, oltre a incarichi a livello provinciale, come commissario regionale della Casa di Riposo “De Benedictis” e presidente dell’Assemblea ULS di Teramo. Il gruppo sottolinea inoltre come Giustino D’Innocenzo, all’epoca dell’intitolazione, fosse già un consigliere di maggioranza e non si fosse opposto alla decisione.
La nota del gruppo consiliare chiede al sindaco Palumbi di chiarire se le accuse del suo consigliere sono vere, definendo un eventuale favoritismo come un “atto gravissimo” che comporterebbe le sue dimissioni. In caso contrario, se le accuse fossero false, il comunicato sollecita il sindaco a prendere le distanze da D’Innocenzo, chiedendone le dimissioni dal gruppo o espellendolo. Il gruppo consiliare esprime anche stupore per il “colpevole silenzio” della maggioranza di fronte a quanto accaduto.
A seguito di questa vicenda, “Uniti per Torricella” ha comunicato di aver inviato una nota formale al Prefetto di Teramo, Fabrizio Stelo, chiedendo di convocare il sindaco Palumbi per un chiarimento. Hanno allegato anche la delibera del consiglio comunale, che a loro giudizio ricostruisce solo parzialmente i fatti. Il comunicato si conclude con un appello alla cittadinanza per riflettere sul modo di fare politica che emerge da questi attacchi personali.













