Sarà l’Università degli Studi di Teramo uno dei protagonisti del convegno nazionale “La ricerca italiana per la sostenibilità della filiera del frumento duro”, in programma il 12 febbraio a Roma, nella Sala Donat Cattin dell’Auditorium di via Rieti. L’evento rientra tra le attività di disseminazione dei progetti PRIN 2022 e PNRR finanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca, con l’obiettivo di valorizzare i risultati scientifici e favorire il trasferimento delle conoscenze agli operatori della filiera agroalimentare.
All’interno della rete nazionale che coinvolge 13 Dipartimenti universitari, 2 Istituti del CNR, un Centro di ricerca CREA e oltre 100 ricercatori, il ruolo dell’ateneo teramano ha un suo importante spazio. Il Dipartimento di Bioscienze e tecnologie agro-alimentari e ambientali dell’Università di Teramo coordina infatti il progetto SMABIODUR, dedicato all’impiego dei biostimolanti nel frumento duro, con un approccio innovativo basato su monitoraggio satellitare continuo, classificazione spaziale e strumenti avanzati di machine learning. Lo stesso Dipartimento è inoltre partner del progetto NAMASTE-PCA, focalizzato sull’integrazione tra gestione conservativa del suolo e tecnologie dell’agricoltura di precisione per migliorare resa produttiva e sostenibilità dei sistemi colturali. Il convegno si propone come momento di sintesi e integrazione tra competenze scientifiche diverse, superando i confini dei singoli progetti per costruire una visione condivisa della modernizzazione della filiera del frumento duro. Michele Pisante, dell’Università di Teramo, evidenzia che «il potenziale impatto del convegno travalica gli obiettivi di transizione ecologica e digitale perché valorizza la modernizzazione del settore, la sostenibilità ambientale e la competitività dell’impresa cerealicola in un’ottica di filiera agroindustriale integrata». Un ruolo, quello dell’ateneo teramano, che si rafforza anche nel dialogo tra ricerca, imprese e territori, come sottolinea lo stesso Pisante: «si innesca un sistema virtuoso capace di offrire servizi di supporto all’innovazione e al trasferimento tecnologico, rispondendo alle reali esigenze delle imprese e alle dinamiche del mercato».













