L’Università di Teramo ha ospitato la Western Balkans Promotion Fair, iniziativa dedicata alle opportunità di mobilità, cooperazione accademica e progettazione internazionale con dodici atenei di Albania, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Macedonia del Nord, Croazia, Grecia, Serbia e Slovenia. L’evento si inserisce nelle attività di UniAdrion, rete che riunisce oltre 55 università, che dal 2026 al 2027 sarà presieduta dal rettore Christian Corsi.

Aprendo i lavori, Corsi ha definito la collaborazione con i Paesi dell’area adriatico-ionica un impegno che assume “con convinzione”, dato il valore strategico per l’internazionalizzazione dell’Ateneo e per lo sviluppo del territorio teramano e abruzzese. Ha ribadito che la cooperazione accademica è “un motore di sviluppo reale”, sottolineando i risultati ottenuti dall’Università di Teramo, tra cui l’ingresso nella rete brasiliana GCUB come primo ateneo italiano partner.
In un contesto segnato da profonde trasformazioni economiche e geopolitiche, Corsi ha evidenziato il ruolo dell’università nel creare connessioni e opportunità tra le due sponde dell’Adriatico, area definita oggi tra le più dinamiche d’Europa. L’obiettivo del suo mandato alla guida di UniAdrion sarà rafforzare mobilità, progettazione europea e percorsi congiunti, per rendere la regione “un laboratorio avanzato di ricerca, formazione e innovazione”.













