Le ACLI Provinciali di Teramo lanciano un invito alla cittadinanza per un momento di preghiera e riflessione collettiva. L’iniziativa, voluta dalla presidente Paola De Federicis e dalle vicepresidenti Maria Letizia Fatigati e Simona Mazzilli, si terrà venerdì 21 novembre 2025 alle ore 20.30 nel Duomo di Teramo, e sarà presieduta dal vescovo di Teramo-Atri, S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi.

La veglia rappresenta una tappa di preparazione al Pellegrinaggio Giubilare a Roma del 23 novembre, nell’ambito dell’Anno Santo della Speranza indetto da Papa Francesco.
Secondo gli organizzatori, sarà «un momento di fede, riflessione e comunione ecclesiale, ma anche un gesto di responsabilità verso la società, il mondo del lavoro e le relazioni umane».

Il Duomo di Teramo accoglierà cittadini, associazioni, movimenti e parrocchie per un tempo di condivisione e di ascolto. Le ACLI ricordano che «viviamo un tempo complesso: in diverse parti del mondo si intravedono barlumi di pace, ma si tratta di una pace ancora fragile, in una fase embrionale, che ha bisogno di essere sostenuta e alimentata».

La pace, sottolineano, «non può nascere solo dalle decisioni dei capi di Stato, ma richiede la partecipazione attiva delle persone, delle comunità e dei popoli». Da qui il senso della veglia: «Sentiamo il bisogno di pregare e di impegnarci, come comunità, per costruire un futuro fondato sulla giustizia, sulla solidarietà e sulla fraternità».

Per le ACLI, la preghiera è strettamente legata all’azione. «Nella nostra esperienza – spiega la presidente De Federicis – la preghiera non è separata dalla vita, ma ne rappresenta la radice. Da essa nasce la forza di operare per il bene comune, promuovere la dignità del lavoro, difendere i diritti delle persone ed educare alla cittadinanza attiva».

«Pregare per la pace – aggiunge – significa diventare artigiani di speranza, trasformando le riflessioni in gesti concreti di solidarietà, accoglienza e giustizia».

L’invito è rivolto a tutti, credenti e non credenti, per condividere un momento di silenzio e comunione. «Sarà un’occasione – concludono le ACLI – per fermarsi insieme, riflettere e costruire momenti di comunità, offrendo alla città un segno concreto di speranza, solidarietà e fraternità».

Da Teramo, questa iniziativa vuole essere «una luce che accende un movimento di consapevolezza e responsabilità sociale», un invito a superare l’indifferenza e a «trasformare la riflessione in gesti concreti di impegno civile e solidarietà».