Un incontro fuori dall’ordinario ha animato l’Auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore “Alessandrini-Marino” di Teramo, dove si è tenuto il dibattito dal titolo evocativo “Diversi come due gocce d’acqua”. L’evento, organizzato dall’Istituto Comprensivo “Savini-San Giuseppe-San Giorgio” in collaborazione con il Comune di Teramo, l’UNVS e il Polo Tecnologico Economico, è stato l’occasione per celebrare la Giornata Mondiale della Gentilezza.
Il cuore del confronto ha visto dialogare Giuseppe Grassonelli, un detenuto ergastolano ex art. 41 bis, e il Generale dell’Esercito italiano Nico Caiazza. Sotto la conduzione di Candida Di Bonaventura, i due hanno offerto agli studenti e ai docenti dei due istituti una profonda riflessione su valori, dignità e rieducazione.

L’iniziativa, che ha riscosso un “grande successo”, ha voluto dimostrare “come la cultura unisca e trasmetta valori, creando relazioni e amicizia anche tra persone diverse mediante un dialogo aperto e partecipato con i giovani”. Il progetto, sostenuto anche da “La Lumera ODV” che opera nelle carceri, si fonda sul principio della Costituzione italiana che stabilisce come le pene debbano tendere alla rieducazione del condannato e al reinserimento sociale, citando anche il passo biblico “Ero in prigione e siete venuti a trovarmi” per sottolineare che “la dignità di una persona non si perde mai, neanche in prigione“.
La dirigente scolastica del Polo Tecnologico Economico, Maria Letizia Fatigati, ha posto l’accento sull’importanza del messaggio rivolto agli studenti: “È di fondamentale importanza far comprendere agli studenti e alle studentesse quanto, in una società civile, sia necessaria la fiducia intergenerazionale negli adulti”. La Fatigati ha concluso sottolineando come l’incontro abbia aperto “un’importante riflessione su quanto sia importante affidarsi a dei punti di riferimento della propria vita, come genitori e/o docenti… al fine di affrontare, interiorizzare e superare momenti di eventuali criticità“.












