“La città è stata gestita male per tanti anni. Il declino inizio’ all’epoca Sperandio quando tra via Po ‘ e via De Gasperi c’era il Delirio delle auto e appena prendevi il ponte SanFrancesco , e poi via circonvallazione Ragusa era il deserto. Vi ricordate Via Nicola Palma il primo esempio di città chiusa al traffico, all’epoca contava 21 attività commerciali e artigianali, nel giro di una anno e poi un po’ alla volta chiusero tutte , attualmente c’è soltanto Paola.

Questa è la storia e non si tratta di centro commerciale o di vendita online, trattasi di amministrazioni senza una programmazione, senza la visione futuristica della città. L’isola pedonale chi l’ha mai contestata? Blindare una città che in questo momento è cantierizzata e per questo motivo ha altri parcheggi in meno, in più le opere reputate importanti come la messa in sicurezza delle scuole e dei palazzi pubblici (con conseguente minore afflusso di persone )sono passate in seconda e sono state privilegiate opere attualmente inutili, cordoli e quant’altro.

Una città è come una famiglia, si fanno i programmi e si condividono, la famosa democrazia partecipata di cui tanto si vantano ancora la dobbiamo sperimentare. Intanto i pezzi cadono, si perdono posti di lavoro, e la città muore. Si parla di altre chiusure importanti. E chi pensa che non sarà investito da tutto questo scempio, mettevi sereni ,ve lo dice un veterano, prima o poi toccherà a tutti e dico proprio tutti.

In questo momento devono bloccare la chiusura almeno per 3 anni , essere elastici , recuperare parcheggi anche quelli di cui si sono riappropriati e metterli a disposizione della comunità”


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