
Una drammatica svolta arriva dall’atollo di Vaavu, dove il quotidiano locale The Standard ha confermato il ritrovamento dei corpi dei quattro subacquei italiani dispersi all’inizio della settimana. I resti di Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri sono stati individuati all’interno della terza camera del complesso sistema di grotte sottomarine del sito “CaveDive”, ponendo fine a giorni di straziante attesa. La scoperta è stata effettuata nel corso di un’immersione di orientamento ed esplorazione condotta da un team d’élite di speleosub finlandesi, composto da Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist. Gli esperti sono giunti sul posto con il supporto di DAN Europe, organizzazione di assistenza ai subacquei con sede a Roseto, fondata da Sandro Marroni negli anni 80, per affiancare le autorità maldiviane in un’operazione considerata estremamente complessa e rischiosa. I corpi si trovano bloccati a notevoli profondità all’interno di stretti passaggi sottomarini, un ambiente che finora aveva ostacolato le ricerche.I pericoli della grotta avevano già segnato profondamente la missione nei giorni scorsi, causando la tragica morte del sommozzatore militare maldiviano Mohamed Mahudhee, deceduto a causa di una grave malattia da decompressione. Prima di quest’ultimo ritrovamento, l’unico superstite individuato era stato l’istruttore Gianluca Benedetti, tratto in salvo nei pressi dell’ingresso della cavità.Il presidente delle Maldive, Mohamed Muizzu, che aveva definito le ricerche una priorità assoluta del governo, ha espresso il proprio profondo cordoglio alle famiglie delle vittime. Le autorità locali non hanno tuttavia ancora comunicato quando potranno iniziare le delicate procedure di recupero dei corpi, poiché sono tuttora in corso le necessarie valutazioni tecniche sulla sicurezza all’interno della grotta.













