La Corte d’Appello dell’Aquila ha confermato la condanna a 14 anni di reclusione per Francesco Di Rocco, il 49enne di Teramo che il 21 novembre 2023 uccise il padre Mario Di Rocco, ex capostazione, con circa 90 coltellate. I giudici hanno ribadito il reato di omicidio volontario, riconoscendo l’attenuante dello stato d’ira e respingendo le richieste della difesa.

Mario e Francesco Di Rocco

L’avvocato Federica Benguardato aveva chiesto l’assoluzione per incapacità di intendere e volere o, in subordine, la riqualificazione del fatto in omicidio preterintenzionale e il riconoscimento delle attenuanti generiche, sulla base della perizia che descrive l’imputato con una maturità non raggiunta.

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